27 Gennaio 2012 - Terremoto in Emilia - 5.4 Ricther |
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Il terromoto del 27 Gennaio 2012, avvertito nitidamente in tutto il nord Italia e parte del centro, ha fatto registrare un intensità pari a 5.4 Ricther, l'epicentro è collocato nella parte nord dell'appennino Tosco-Emiliano, tra Berceto e Parma.
La profondità elevata dell'epicentro (circa 60 Km) a fatto si che il terremoto sia stato avvertito in un area particolarmente estesa, infatti la gente si è riversata nelle strade in molte città dell'Emilia, del Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria. Secondo l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) questa scossa più forte, che ha fatto seguito a quelle dei giorni scorsi, evidenzia la presenza di uno sciame sismico nell'appennino Tosco-Emiliano, l'Istituto non esclude la possibilità di nuove scosse nella stessa area anche di intesità maggiore.
La particolare profondità di questo terremoto ha certamente attenuato di molto gli effetti, limitandone i danni. In questa particolare zona sismica della nostra penisola, solitamente gli epicentri delle scosse sismiche si collocano tra i 25 ed i 30 km di profondità, quindi anche se la magnitudo è stata elevata non si sono registrati particolari danni a cose e persone. Per evidenziare la rilevanza della profondità dove si va a collocare l'epicentro di un terremoto, basti ricordare che il terromoto devastante del 2009 a L'Aquila, pur avendo una magnitudo (5.8 Richter) molto vicina a questo terremoto di Berceto, avvenne ad una profondità di soli 7 km e per tale motivo le conseguenze furono assai più gravi.
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12 Marzo 2011 - Terremoto in Giappone - Nuove Scosse |
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Trema ancora la terra nella costa orientale del Giappone, a più di 24h dal drammatico e devastante terremoto di 8.9 Richter,
lo sciame sismico continua a far registrare una serie di "scosse di assestamento", alcune di esse con una magnitudo
assai rilevante tra i 5 ed i 6,6 Richter. A scopo precauzionale è stata diramata l'allerta per possibili Tsunami
Purtroppo i dati che giungono in merito alle vittime accertate continuano a crescere, al momento le fonti ufficiali del
Governo Giapponese parlano di 1700 persone. Le preoccupanti cifre diffuse in merito al numero di dispersi,
evidenziano che nella sola Minamisanriku (cittadina portuale del nord-est) dopo essere stata invetita
da un violento Tsunami, mancherebbero ancora all'appello circa 10.000 persone.
L'onda anomala generata dal potente sisma, come preannunciato, ha raggiunto le Isole Hawaii e successivamente
le coste della California provocando alcuni danni nei porti, mentre nessun danno in Alaska. Nella provincia indonesiana
di Papua, anch'essa raggiunta dallo Tsunami diverse ore dopo il sisma, purtroppo oltre ai danni materiali vi è stata anche
una vittima (Darwanto Odang di 35 anni) annegato nel tentativo di salvare i propri familiari dall'impatto con l'acqua.
Molti abitanti delle provincie di Papua e di Tobati, si sono rifugiati sulle colline antistanti osservando impotenti
l'onda anomala che distruggeva le loro abitazioni.

Il Governo Giapponese ha segnalato anche un problema per la Centrale Nucleare di Fukushima-1,
che a seguito dei danni subiti dal sisma ed all'assenza di energia elettrica ha destato qualche preoccupazione
per possibili contaminazioni radiottive (apparentemente 3 operai sono risultati positivi alla radioattività),
Fukushima-1 è uno dei 25 maggiori impianti nucleari al mondo, progettato dalla Americana General Electric, è considerato
fra le Centrali Nucleari più sicure esistenti. L'impianto giunto ormai al termine del ciclo operativo previsto (circa 40 anni),
essendo entrato in esercizio nel 1971 doveva essere dismesso nel corso del 2011.
Seppur tra i disagi di una situazione così drammatica, sono ripresi regolarmente quasi tutti i voli Internazionali
da e verso l'aeroporto di Tokyo Narita, inclusi i collegamenti con l'Italia.
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11 Marzo 2011 - Terremoto in Giappone - 8.9 Ricther |
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La costa orientale del Giappone alle ore 14:46 locali è stata colpita da un terremoto di
magnitudo 8.9 (scala Ricther), di fatto il sisma più potente mai
registrato nel paese nipponico. La rilevazione sull'epicentro
(a 24km di profondità a 130km dal porto di Sendai) e sull'entità del terremoto
è stata immediatamente diramata dall'Agenzia Meteorologica Giapponese (JMA).
Le Autorità Giapponesi parlano di danni considerevoli, poichè
oltre alla devastante scossa (alcuni ordini di grandezza più forte di quella
che nel 2009 ha colpito dell'Aquila), si è verificato un effetto Tsunami sulle
coste orientali del Giappone con onde tra i 4 ed i 10 metri,
che sono penetrate per circa 5 km nell'entroterra.
L'allarme Tsunami è stato esteso a tutto l'Oceano Pacifico, dalle coste Cinesi
e Russe (con ordine di evacuazione per 11 mila persone delle Isole Curili),
alle coste dell'Alaska e Stati Uniti, così come alle Isole Hawaii, all'Australia,
sino al Sud-America dove è stato stimato che le eventuali onde anomale dovrebbero
raggiungere le coste Cilene circa 23 ore dopo l'orario in cui è avvenuto il sisma.
Il Governo di Tokyo dirama i primi dati ufficiali sul numero di vittime (oltre 50,
dato che appare destinato ad aumentare) e annuncia la chiusura precauzionale di 4 centrali nucleari.
Alcuni aeroporti sono stati chiusi e molti sono i voli internazionali cancellati verso l'aeroporto di Tokyo.
Circa 7 ore dopo il sisma giunge notizia di un treno disperso, con un imprecisato numero di passeggeri a bordo, in servizio sulla costa nordorientale al momento dello Tsunami.
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6 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo |
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Il devastante terremoto che ha avuto come epicentro L'Aquila,
alle 3:32 del giorno 6 Aprile 2009, ha fatto registrare
un magnitudo di 5,8 gradi Richter.
Pesante il provvisorio bilancio delle vittime con oltre 150 morti
e 70.000 persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.
Ancora incalcolabili i danni agli edifici dei vari comuni dell'Aquila,
uno dei paese più colpiti è Onna, che dalle foto aeree appare
come un grande cumulo di macerie con gran parte degli edifici
letteralmente "rasi al suolo".
Uno sciame sismico da diversi giorni interessa le aree delle Marche
e dell'Abruzzo, e sta proseguendo la propria attività, sono infatti
circa 200 le scosse di assestamento di minore entità registrate
durante tutta la giornata del 6 Aprile 2009, culminate in una scossa
più significativa verificatasi alle ore 23:57 con epicentro ancora
una volta nell'Aquilano, quest'ultima scossa ha raggiunto un magnitudo
di 3,8 gradi Richter |
7 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo |

Una nuova significativa scossa pari a 4,5 gradi della scala Richter,
alle ore 01:15 del 7 Aprile 2009, con epicentro localizzato a pochi chilometri da L'Aquila,
nei comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Catipignano, Pizzoli.
Nel cuore della notte è quindi tornata la paura negli abitanti del luogo
e nei soccorritori raggiunti dalla nuova scossa di terremoto mentre stavano scavando
alla ricerca delle persone che ancora risultano disperse.
Mentre si apprende che circa 150 persone sono state estratte vive dalle macerie,
è purtroppo salito, ad oltre 200, il numero delle vittime accertate, circa 1.000
i feriti di cui un centinaio vertono in gravi condizioni.
Alle 19:47, ancora una forte scossa di magnitudo 5.3 della scala Richter, anch'essa
con epicentro nella martoriata provincia dell'Aquila. La scossa è stata avvertita
anche nelle regioni confinanti facendo tremare anche i palazzi di Roma.
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8 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo |
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A due giorni dalla prima devastante scossa e dopo altre di assestamento
di intensità anche elevata, alle 6:30 un nuovo boato scuote la terra
a l'Aquila e negli altri comuni dell'Abruzzo colpiti dal sisma, per oltre
10 secondi, con magnitudo 3.7 della scala Richter. Nella notte, alle 23:30
circa, altre due scosse di magnitudo rispettivamente 4.2 e 3.7 Richter provocano
il crollo di edifici civili e di ciò che restava della cupola della Basilica
di Santa Maria del Suffragio.
Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile le vittime accertate sono salite a 250,
ma il numero purtroppo sembra destinato a salire.
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9 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo |

Nuove scosse nella notte avvertite oltre che in Abruzzo anche nelle zone vicino a Roma e Napoli.
Intorno alle ore 01:00 la prima scossa di magnitudo 4.3 Richter, seguita da altre piuttosto ravvicinate:
alle ore 02:50 forte scossa di magnitudo 5.2 Richter, ore 05:15 magnitudo 4.6 Richter, ore 06:30 magnitudo 4.0 Richter,
ore 06:40 magnitudo 3.7 Richter.
Oltre 350 le scosse sismiche registrate dopo il primo devastante terremoto della notte del 6 Aprile 2009.
Secondo gli esperti lo sciame sismico dell'Abruzzo sta spostando il proprio epicentro a Nord dell'Aquila.
Il bilancio delle vittime sale ancora; 278 le vittime, 40 i dispersi; oltre 28.000 le persone rimaste senza casa,
di cui circa 18.000 hanno trovato riparo nelle tendopoli allestite dalla protezione civile.
Ore 21:40 una scossa di magnitudo 4,9 della scala Richter, con epicentro a Nord della provincia di L'Aquila,
a causato nuovi crolli tra gli edifici già compromessi ed è stata avvertita, oltre che in tutto l'abruzzo,
anche nel Lazioa, a Roma città, nelle Marche e in Umbria.
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10 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo |
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Nuove scosse sempre di intensità rilevante questa mattina alle 05:22 (magnitudo 3,7 Richter)
e alle ore 08:41 (magnitudo 3,0 Richter).
Gli esperti confermano che i fenomeni sismici dell'Abruzzo, sommandone la rilevanza, numerosità
e continuità, sono da considerarsi unici, affermando che non si trovando similitudini, ne a memoria
d'uomo ne sulla base di dati geologici, in eventi sismici già avvenuti sul per il territorio Italiano
o nel bacino del Mediterraneo
Ancora una scossa di rilievo in serata a L'Aquila, alle 21:07, di magnitudo 3,1 Richter,
avvertita anche su tutto il litorale costiero dell'Abruzzo.
Il 10 Aprile 2009, giorno in cui è stato dichiarato il lutto nazionale, il bilancio delle vittime
del sisma è salito a 290, mentre sono circa 1.600 i feriti e quasi 30.000 gli sfollati.
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11 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo |
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Dopo una notte finalmente "relativamente" tranquilla, dove non sono state registrate nuove
scosse significative, alle ore 05:25 lo sciame sismico è tornato a farsi sentire con una scossa di
magnitudo 3,0 Richter, e poi ancora alle 07:39 facendo registrare un terremoto di magnitudo 3,9 Richter.
Il pericolo di crolli rimane elevato in tutta la città dell'Aquila e nei comuni limitrofi.
In tutta la zona si scava ancora, senza sosta, alla ricerca dei dispersi.
Il numero ufficiale delle vittime sale a 292, dopo il ritrovamento a L'Aquila di due donne senza vita.
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Cosa sono i Terremoti? |
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I terremoti, insieme ai vulcani, sono
manifestazioni della vitalità della Terra e
consistono in vibrazioni di varia entità della
crosta terrestre, causate da un'inaspettata
liberazione di energia in un punto profondo
della crosta terrestre; da qui si diffondono in
tutte le direzioni una serie di onde elastiche,
dette "onde sismiche".
Ciò è dovuto al fatto che la superficie
terrestre, anche se non ce ne accorgiamo, è
costantemente in movimento, infatti i terremoti
si verificano quando la tensione risultante
oltrepassa la capacità del materiale di
sopportarla. Questo fenomeno avviene in genere
lungo i confini delle 20 placche tettoniche (o
zolle) nelle quali è suddivisa la Terra, di cui
le più importanti sono: africana, euroasiatica,
pacifica, nordafricana, sudamericana e
antartica.

I terremoti che avvengono nei confini tra
placche dono definiti terremoti interplacca e
sono in genere più frequenti; quelli che si
verificano all'interno delle placche sono
chiamati terremoti intraplacca e sono meno
frequenti.
I terremoti hanno frequenza giornaliera sul
pianeta, ma molti di essi sono brevi e quasi
impercettibili. Nel caso di terremoti più forti,
la durata può essere di alcuni minuti e
l'intensità, dovuta alla propagazione delle onde
elastiche, in senso orizzontale (scossa
ondulatoria) o verticale (scossa sussultoria),
varia a seconda della distanza dall'epicentro
del terremoto, cioè dal punto in cui si genera.
Spesso un terremoto è accompagnato da forti
boati, causati dal passaggio delle onde sismiche
all'atmosfera.
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 Un
terremoto di alta intensità spesso provoca danni
alle costruzioni e purtroppo anche morte.
Il violento e brusco movimento del terreno può
causare cedimenti strutturali agli edifici,
provocandone il crollo totale o parziale; alle
dighe, con conseguenti inondazioni; cedimenti
del terreno (frane e smottamenti) e tutto ciò
può causare incendi e fuoriuscita di sostanze
pericolose e nocive.
Se il terremoto ha la sua origine in mare, si ha
un maremoto.
Un effetto del maremoto è lo tsunami, cioè una
serie di onde originate dall'evento sottomarino;
a seconda dell'intensità può essere estremamente
pericoloso e devastante.
I terremoti sono considerati gli eventi naturali
più potenti che possono avvenire sulla Terra.
Classificazione sismica dei terremoti >> |
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I piu grandi terremoti mai
registrati. Dalla strage del Belice al maremoto
dell'Oceano Indiano fino ad arrivare ai piu
disastrosi terremoti del nostro Paese.
I grandi
terremoti >> |
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Ci sono alcune cose che
occorre sapere riguardo ai terremoti, sia prima,
durante che dopo..
Da sapere sui
terremoti >> |
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Una delle zone a maggior rischio sismico del Pianeta è ritenuta la "Faglia di Sant'Andrea" che traccia una linea virtuale dalla baia della bassa California (Messico) sino al confine tra California e Oregon (USA) ... >>>
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