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Terremoti Classificazione e Intensità Sismica I Grandi Terremoti Da Sapere


27 Agosto 2013 - La terra trema a Gubbio - Terremoto in Umbria 3.7 Ricther

Agosto 2013 sarà probabilmente ricordato come uno dei mesi nei quali si sono registrate più scosse sismiche in Italia.
Alle 00:09, con epicentro nelle vicinanze della nota cittadina di Gubbio, il terremoto piuttosto superficiale (ipcentro stimato a 8,6 km di profondità) ha fatto registrare una intesità pari a 3.7 gradi ricther. La scossa è stata nitidamente avvertita anche ad Assisi e Pesaro, ma fortunatamente anche nei comuni principalmente coinvolti, Cantiano (PU), Costacciaro (PG) Pietralunga (PG), Scheggia (PG), Gubbio (PG) e Pascelupo (PG), non si sono veficati danni ad edifici e persone.
Con epicentro situato sempre nei pressi di Gubbio, sino al mattino si sono susseguite altre scosse di minore intesità (magnitudo tra 2 e 2,5 ricther), definite scosse di assestamento.
Un Agosto 2013 molto "caldo" dunque per quanto concerne gli sciami sismici nella penisola Italiana dal Friuli alla Sicilia, passando per Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Molise, Calabria ... sono state centinaia i terremoti registrati dai sismografici; fortunatamente sino a questo momento le scosse hanno avuto durate e magnitudo non elevatissime e quindi i danni sono stati abbastanza contenuti (i maggiori nel compresorio Lunigiana-Garfagnana) e nessuna conseguenza per le persone.

22 Agosto 2013 - Tra Ancona e Numana sisma con magnitudo 4.4 Ricther

22 agosto 2013 - Terremoto in Italia - Marche Numana Ancona - si stacca masso da Monte Conero - sisma 4.4 ricther Nella mattina del 22 Agosto 2013, sulla costiera Marchigiana del Conero è tornata la paura.

Dopo la scossa di magnitudo 4.9 del 21 Luglio 2013, la terra è tornata a tremare con una magnitudo leggermente inferiore 4.4 Ricther. Il sisma è stato piuttosto breve ma data la scarsa profondità dell'ipocentro (circa 7,9 Km) è stata percepita molto nitidamente in tutte le Marche. Molte persone si sono riversate nelle strade, ma al momento non si registrano feriti o danni rilevanti alle abitazioni.

In concomitanza con la scossa di terremoto, dal Monte Conero si è staccato un grosso masso di calcare che è precipitato nella zona di litorale situata tra la Spiaggia Gigli e i Lavi di Sirolo, distacchi di falesie vicino alla spiaggiola di Numana. La zona fortunatamente è già tra quelle interdette alla balneazione proprio perchè la falesia rocciosa sovrastante è stata giudicata a rischio frane.
Ha scopo precauzionale, anche se non si sono verificati crolli o distacchi in quella zona, è stata evaquata anche la spiaggia delle Due Sorelle di Sirolo, una delle spiagge simbolo e più frequentate di tutta la Riviera del Conero.

21 Agosto 2013 - Continuano le scosse in Garfagnana nella notte una di 3.1 Ricther

Tra le province di Lucca e Massa-Carrara, e più precisamente nelle frazioni di Casola in Lungiana (MS), Fivizzano (MS), Giuncugnano (LU), Minucciano (LU) e Piazza al Serchio (LU), tutte facenti parte dei territori di Garfagnana e Lunigiana, continua lo sciame sismico iniziato a Giugno 2013.
In questi giorni di metà Agosto 2013 sono state registrate centinaia di scosse sismiche fortunatamente molte di bassisima intensità e breve durata.

Tra le scosse più significative (una decina sopra i 2 gradi richter) vi è quella del 21 Agosto 2013 ore 03:11 che ha fatto registrare una magnitudo di 3.1 ricther.
Anche se tali zone sono già molto provate dall'intesa attività sismica del giugno 2013, non si hanno fortunatamente notizie di ulteriore danni a cose o persone. Molte person hanno però deciso di scendere in strada o di passare la notte in auto.

21 Luglio 2013 - Nelle Marche Terremoto con magnitudo 4.9 Ricther

Alle ore 3.32 una forte scossa di terremoto fa tremare i territori Marchigiani. Seppur verificatasi nel cuore della notte, l'intesità (magnitudo 4.9 Ricther) e la lunga durata del sisma ha indotto molte persone a scendere in strada. Il terremoto è stato nitidamente avvertito oltre che nelle Marche anche in Abruzzo, nel Lazio e sul Gargano (Puglia)

La paura negli abitanti di Numana, Porto Recanati e Sirolo (dove è stato localizzato l'epicentro del terremoto), si è fatta ancora più forte alle 5.07 quando è arrivata una seconda scossa, stavolta di 4 gradi Ricther.
La gente particolarmente provata dalla nottata insonne, alle prime luci del giorno (ore 7.40) ha dovuto sopportare anche lo stress di una terza scossa, stavolta fortunatamente più lieve (2.5 gradi Richter).
I sismografi hanno registrato l'ipocentro del sisma a 8,4 km di profondità, mentre l'epicentro nel braccio di mare tra Numana e Porto Recanati.

30 giugno 2013 - Torna la paura in Toscana, nuovo terremoto 4.4 Ricther

Situazione "senza tregua" in questo inizio estate 2013, per gli abitanti della lunigiana e alta garfagnana, zone colpite dal Terremoto della Toscana.
La terra è infatti tornata a tremare anche nel caldo pomeriggio di domenica 30 giugno 2013. Attorno alle 16:40 una nuova scossa, riconducibile appunto sempre al medesimo sciame sismico, ha fatto registrare una magnitudo pari a 4.4 gradi Ricther. L'epicentro ancora una volta situato nel comune di Minucciano (LU) ad una profondita di circa 10 km.

Sempre nella stessa giornata di domenica 30 giugno si sono verificate altre scosse di assestamente di minore entità portando ad oltre 500 le scosse di assestamento dello sciame sismico del Terremoto della Toscana, iniziato il 21 giugno 2013 con la scossa di maggiore entità pari a 5.2 Ricther.

Nella frazione di Ugliancaldo, nel Comune di Casola in Lunigiana, si sono verificati alcuni crolli in edifici già provati dalle numerose scosse verificatesi nei giorni precedenti.
I danni agli edifici rilevati sino a domenica 30 giugno 2013 sono: 342 in Lunigiana e 91 in Garfagnana.
Gli abitanti (sfollati) delle zone interessate dal terremoto ancora presenti nelle tensostrutture allestite dalla Protezione Civile sono circa 400 in Lunigiana e 238 in Garfagnana.

24 giugno 2013 - Terremoto in Toscana, nuova scossa 3.1 Ricther

Una ulteriore significativa scossa con una magnitudo di 3.1 della scala Ricther è stata registrata alle 04:35 del mattino di lunedì 24 giugno 2013. L'epicentro ancora una volta in Lunigiana, nei pressi di Casola, ad una profondita di 9.9 Km.
Questa nuova scossa di terremoto si colloca all'interno dello sciame sismico che da 4 giorni interessa la zona Nord della Toscana sull'appennino Tosco-Emiliano.
Dalla prima e più forte scossa verificatasi alle 12:33 del 21 giugno 2013, in questo Terremoto ribattezzato "Terremoto delle Alpi Apuane", sono state oltre 400 le scosse registrate dai sismografi, tra scosse di minore entità (le cosidette scosse di assestamento) e scosse abbastanza rilevanti.

22 giugno 2013 - Sciame sismico, nella notte 13 scosse in Toscana

22 giugno 2013 - Terremoto in Italia - Toscana Fivizzano Massa Carrara - Garfagnana e Lunigiana - 13 scosse dopo sisma 5.2 Dopo il forte sisma da 5.2, verificatosi venerdì 21 giugno, nella notte e sino al mattino di sabato 22 giugno è tornata la paura per gli abitanti di Lunigiana e Garfagnana ai piedi dell'appennino Tosco-Emiliano. Lo sciame sismico ha fatto registrare ben 70 scosse di assestamento, una quindicina delle quali sufficientemente forti da essere percepite dalle persone, molta gente ha quindi deciso di dormire in macchina o in tenda.
La frazione di Equi-Terme, nel comune di Fivizzano epicentro dello sciame sismico, è rimasta isolata, per il danneggiamento delle strade. Molte organizzazioni di volontariato si sono prestate al supporto delle persone evacuate dalle proprie abitazioni.

21 giugno 2013 - Forte scossa di Terremoto - 5.2 epicentro in Toscana

21 giugno 2013 - Terremoto in Italia - Toscana Minucciano Lucca - Garfagnana e Lunigiana - Sisma 5.2 Il forte terremoto ha avuto epicentro tra il comune di Minucciano (Lucca) e quello di Fivizzano (Massa-Carrara), situato nella parte nord della Toscana nei territori della Garfagnana e della Lunigiana sull'appennino Tosco-Emiliano.

Il sisma che, alle 12:33 locali, ha fatto registrare un magnitudo di 5.2 gradi è stato avvertito nitidamente sia al centro che nel nord Italia, questo oltre che per l'intesità, anche grazie alla superficialità del suo epicentro, il quale è stato stimato ad una profondità di soli 5 km.

La scossa sismica più intensa è durata alcuni secondi, inducendo molta gente a scendere in strada spaventata.

I paesi più colpiti, che hanno subito i maggiori danni agli edifici con alcuni tetti crollati, sono Fivizzano e Casole, entrambi situati in Lunigiana nella zona dove la Liguria confina con il nord della Toscana.

16 aprile 2013 - Devastante Terremoto in Iran, Magnitudo pari a 7.8 Ricther

16 Aprile 2013 - Terremoto in Iran - Sisma 7.8 La forte scossa di terremoto che ha investito l'Iran è stata avvertita sino in India, Pakistan, Emirati Arabi e in Qatar, facendo tremare addirittura i palazzi di New Delhi, migliaia di km distante dall'epicentro del sisma. Anche a Dubai sono stati evaquati alcuni grattacieli

L'epicentro è stato infatti localizzato in Iran a circa 81 km da Saravan e 86 km dalla città di Khash, entrambe con una popolazione superiore ai 50 mila abitanti.

Fortemente interessata dal sisma anche la città di Iranshahr, con 100 mila abitanti, la quale è situata a circa 160 km dall'epicentro.

"Si tratta del terremoto più potente che ha colpito l'Iran negli ultimi 40 anni e ci attendiamo centinaia di vittime" ha dichiarato alle agenzie un esponente del governo Iraniano.

Al momento le vittime accertate sono oltre 80, ma considerata l'entità del sisma e la popolosità delle zone colpite da questo forte terremoto, si teme che il bilancio delle vittime possa salire a diverse centinaia.

17 Febbraio 2013 - Dopo Sora (FR) nuova scossa a L'Aquila - Terremoto 3.7 Ricther

Alle 2 del mattino è stata registrata una scossa di Terremoto di magnitudo 3.7 Ricther non lontano dall'Aquila. Secondo l'INGV l'epicentro del sisma è situato a 16,6 Km di profondità, nel distretto sismico del Gran Sasso.
Nella medesima fascia oraria e zona sono state avvertite anche due scosse minori pari a 2.3 e 2.7 gradi Richter. In tanti hanno quindi preferito dormire in auto nonostante le temperature particolarmente rigide.

16 Febbraio 2013 - Sora - Frosinone (Lazio) - Terremoto 4.8 Ricther

Attorno alle 22:15 nel Frusinate una forte scossa di Terremoto, avvertita anche in Abruzzo e a Roma. L'intesità del sisma ha fatto scendere in strada tanti cittadini, molti dei quali hanno dichiarato che passeranno la notte nelle macchine per paura di rientrare negli edifici.
L'epicentro sarebbe situato nei pressi di Sora (FR) a 10,7 Km di profondità.

2 Febbraio 2013 - Isola di Hokkaido (Giappone) - Terremoto 6.9 Ricther

Alle 14:17 UTC (15:17 in Italia, 23:57 ora locale) del 2 Febbraio una forte scossa di Terremoto si è verificata nei pressi dell'isola giapponese di Hokkaido.
L'elevata intesità del sisma, 6.9 gradi della scala Ricther, ha fatto immediatamente scattare l'allarme Tsunami, anche se le autorità Giapponesi e il Japan Meteorological Agency (JMA) ritengono non sussista alcun rischi Tsunami.
La scossa è stata percepita nitidamente per alcuni secondi anche nella città di Tokyo.

25 Gennaio 2013 - Garfagnana (Lucca) - Terremoto 4.8

25 Gennaio 2013 - Terremoto in Garfagnana (Lucca) - Appennino Tosco-Emiliano - Scossa 4.8 Alle ore 15:48 una forte e prolungata scossa di terremoto con epicentro in Garfagnana (Appennino Tosco-Emiliano). Nel nord della Toscana, prevalentemente nelle provincie di Lucca e Massa-Carrara, dove la scossa e' stata avvertita pesantemente e per circa 20 secondi, la gente spaventata e' scesa in strada.
Quasi tutte le amministrazioni comunali di tali provincie hanno disposto, a scopo precauzionale, per il giorno di sabato 26 gennaio, la chiusura delle scuole per controlli approfonditi agli edifici.

Anche l'antica linea ferroviaria Lucca-Aulla (ancora con locomotiva diesel) che collega i vari paesini della Mediavalle e della Garfagnana e' stata chusa per verifiche precauzionali. I circa 120 passeggeri che si trovavano su i treni in transito sono stati trasferiti con bus.

La scossa piu' forte dello sciame sismico (sono state registrate almeno 8 scosse ravvicinate) e' stata avvertita in gran parte del Centro-Nord Italia da Firenze / Bologna sino a Milano.

Secondo fonti della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco da una prima ricognizione non risultano danni a persone.

11 Aprile 2012 - A Sumatra nuova scossa - 8.8 Richter

A meno di 3 ore dalla prima violenta scossa l'istituto di geofisica Indonesiano ha registrato, nella zona di Aceh, una nuova scossa di "assestamento" con una mangitudo di 8.8 Richter, addirittura più elevata della prima scossa del mattino.

Dopo pochi minuti è stata registrata una ulteriore scossa con una magnitudo di 8.3 Richter.

Permane il rischio Tsunami lungo le coste di Sumatra e dei paesi vicini, un nuovo allarme Tsunami è stato diramato dal "Centro Americano Allerta Tsunami dell'Oceano Pacifico". Allarme Tsunami che, fortunatamente, dopo circa 5 ore è stato ritirato senza conseguenze.

11 Aprile 2012 - Terremoto Sumatra (Indonesia) - 8.7 Ricther

11 Aprile 2012 - Violentissimo Terremoto al largo di Sumatra (Indonesia) - 8.7 Ricther Un violentissimo Terremoto pari a 8.7 Ricther si è verificato alle 14:38 (11 apriel 2012) al largo dell'isola di Sumatra (Indonesia), l'epicentro del Sisma è situato nell'Oceano Indiano a 434km a sud-ovest della località di Banda Aceh, già teatro dello spaventoso Terremoto (9.1 e 9.3 Ricther) e conseguente Tsunami che il 26 dicembre del 2004 provocò oltre 230.000 vittime.

Alla prima potente scossa ne è seguita una seconda anch'essa con una magnitudo rilevante pari a 6.5 Richter, secondo gli esperti ed i vari centri sismologici sono attese diverse altre scosse di assestamento

Le autorità dell'Indonesia, Thailandia, Sri Lanka, India e Singapore hanno lanciato l'allerta Tsunami invitando la popolazione ad allontanarsi dalle coste. A scopo precauzionale è stato chiuso l'Aeroporto di Phuket. In molte zone di Sumatra è venuta a mancare l'energia elettrica. Considerato l'epicentro e l'intesità della scossa il rischio Tsunami è elevatissimo.

27 Gennaio 2012 - Terremoto in Emilia - 5.4 Ricther

27 Gennaio 2012 - Terremoto in Emilia epicentro Parma - Berceto - 5.4 Ricther Il terromoto del 27 Gennaio 2012, avvertito nitidamente in tutto il nord Italia e parte del centro, ha fatto registrare un intensità pari a 5.4 Ricther, l'epicentro è collocato nella parte nord dell'appennino Tosco-Emiliano, tra Berceto e Parma.

La profondità elevata dell'epicentro (circa 60 Km) a fatto si che il terremoto sia stato avvertito in un area particolarmente estesa, infatti la gente si è riversata nelle strade in molte città dell'Emilia, del Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria. Secondo l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) questa scossa più forte, che ha fatto seguito a quelle dei giorni scorsi, evidenzia la presenza di uno sciame sismico nell'appennino Tosco-Emiliano, l'Istituto non esclude la possibilità di nuove scosse nella stessa area anche di intesità maggiore.

La particolare profondità di questo terremoto ha certamente attenuato di molto gli effetti, limitandone i danni. In questa particolare zona sismica della nostra penisola, solitamente gli epicentri delle scosse sismiche si collocano tra i 25 ed i 30 km di profondità, quindi anche se la magnitudo è stata elevata non si sono registrati particolari danni a cose e persone. Per evidenziare la rilevanza della profondità dove si va a collocare l'epicentro di un terremoto, basti ricordare che il terromoto devastante del 2009 a L'Aquila, pur avendo una magnitudo (5.8 Richter) molto vicina a questo terremoto di Berceto, avvenne ad una profondità di soli 7 km e per tale motivo le conseguenze furono assai più gravi.


12 Marzo 2011 - Terremoto in Giappone - Nuove Scosse

12 Marzo 2011 - Terremoto in Giappone - Nuove scosse di assestamento Trema ancora la terra nella costa orientale del Giappone, a più di 24h dal drammatico e devastante terremoto di 8.9 Richter, lo sciame sismico continua a far registrare una serie di "scosse di assestamento", alcune di esse con una magnitudo assai rilevante tra i 5 ed i 6,6 Richter. A scopo precauzionale è stata diramata l'allerta per possibili Tsunami

Purtroppo i dati che giungono in merito alle vittime accertate continuano a crescere, al momento le fonti ufficiali del Governo Giapponese parlano di 1700 persone. Le preoccupanti cifre diffuse in merito al numero di dispersi, evidenziano che nella sola Minamisanriku (cittadina portuale del nord-est) dopo essere stata invetita da un violento Tsunami, mancherebbero ancora all'appello circa 10.000 persone.

L'onda anomala generata dal potente sisma, come preannunciato, ha raggiunto le Isole Hawaii e successivamente le coste della California provocando alcuni danni nei porti, mentre nessun danno in Alaska. Nella provincia indonesiana di Papua, anch'essa raggiunta dallo Tsunami diverse ore dopo il sisma, purtroppo oltre ai danni materiali vi è stata anche una vittima (Darwanto Odang di 35 anni) annegato nel tentativo di salvare i propri familiari dall'impatto con l'acqua. Molti abitanti delle provincie di Papua e di Tobati, si sono rifugiati sulle colline antistanti osservando impotenti l'onda anomala che distruggeva le loro abitazioni.

12 Marzo 2011 - Terremoto in Giappone - Strada devastata dal sisma Il Governo Giapponese ha segnalato anche un problema per la Centrale Nucleare di Fukushima-1, che a seguito dei danni subiti dal sisma ed all'assenza di energia elettrica ha destato qualche preoccupazione per possibili contaminazioni radiottive (apparentemente 3 operai sono risultati positivi alla radioattività), Fukushima-1 è uno dei 25 maggiori impianti nucleari al mondo, progettato dalla Americana General Electric, è considerato fra le Centrali Nucleari più sicure esistenti. L'impianto giunto ormai al termine del ciclo operativo previsto (circa 40 anni), essendo entrato in esercizio nel 1971 doveva essere dismesso nel corso del 2011.

Seppur tra i disagi di una situazione così drammatica, sono ripresi regolarmente quasi tutti i voli Internazionali da e verso l'aeroporto di Tokyo Narita, inclusi i collegamenti con l'Italia.

11 Marzo 2011 - Terremoto in Giappone - 8.9 Ricther

11 Marzo 2011 - Terremoto in Giappone - 8.9 Ricther La costa orientale del Giappone alle ore 14:46 locali è stata colpita da un terremoto di magnitudo 8.9 (scala Ricther), di fatto il sisma più potente mai registrato nel paese nipponico.
La rilevazione sull'epicentro (a 24km di profondità a 130km dal porto di Sendai) e sull'entità del terremoto è stata immediatamente diramata dall'Agenzia Meteorologica Giapponese (JMA).
Le Autorità Giapponesi parlano di danni considerevoli, poichè oltre alla devastante scossa (alcuni ordini di grandezza più forte di quella che nel 2009 ha colpito dell'Aquila), si è verificato un effetto Tsunami sulle coste orientali del Giappone con onde tra i 4 ed i 10 metri, che sono penetrate per circa 5 km nell'entroterra.

L'allarme Tsunami è stato esteso a tutto l'Oceano Pacifico, dalle coste Cinesi e Russe (con ordine di evacuazione per 11 mila persone delle Isole Curili), alle coste dell'Alaska e Stati Uniti, così come alle Isole Hawaii, all'Australia, sino al Sud-America dove è stato stimato che le eventuali onde anomale dovrebbero raggiungere le coste Cilene circa 23 ore dopo l'orario in cui è avvenuto il sisma.

Il Governo di Tokyo dirama i primi dati ufficiali sul numero di vittime (oltre 50, dato che appare destinato ad aumentare) e annuncia la chiusura precauzionale di 4 centrali nucleari. Alcuni aeroporti sono stati chiusi e molti sono i voli internazionali cancellati verso l'aeroporto di Tokyo.

Circa 7 ore dopo il sisma giunge notizia di un treno disperso, con un imprecisato numero di passeggeri a bordo, in servizio sulla costa nordorientale al momento dello Tsunami.

6 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo

6 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo Il devastante terremoto che ha avuto come epicentro L'Aquila, alle 3:32 del giorno 6 Aprile 2009, ha fatto registrare un magnitudo di 5,8 gradi Richter.

Pesante il provvisorio bilancio delle vittime con oltre 150 morti e 70.000 persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni. Ancora incalcolabili i danni agli edifici dei vari comuni dell'Aquila, uno dei paese più colpiti è Onna, che dalle foto aeree appare come un grande cumulo di macerie con gran parte degli edifici letteralmente "rasi al suolo".

Uno sciame sismico da diversi giorni interessa le aree delle Marche e dell'Abruzzo, e sta proseguendo la propria attività, sono infatti circa 200 le scosse di assestamento di minore entità registrate durante tutta la giornata del 6 Aprile 2009, culminate in una scossa più significativa verificatasi alle ore 23:57 con epicentro ancora una volta nell'Aquilano, quest'ultima scossa ha raggiunto un magnitudo di 3,8 gradi Richter

7 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo

7 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo Una nuova significativa scossa pari a 4,5 gradi della scala Richter, alle ore 01:15 del 7 Aprile 2009, con epicentro localizzato a pochi chilometri da L'Aquila, nei comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Catipignano, Pizzoli.

Nel cuore della notte è quindi tornata la paura negli abitanti del luogo e nei soccorritori raggiunti dalla nuova scossa di terremoto mentre stavano scavando alla ricerca delle persone che ancora risultano disperse.

Mentre si apprende che circa 150 persone sono state estratte vive dalle macerie, è purtroppo salito, ad oltre 200, il numero delle vittime accertate, circa 1.000 i feriti di cui un centinaio vertono in gravi condizioni.

Alle 19:47, ancora una forte scossa di magnitudo 5.3 della scala Richter, anch'essa con epicentro nella martoriata provincia dell'Aquila. La scossa è stata avvertita anche nelle regioni confinanti facendo tremare anche i palazzi di Roma.

8 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo

A due giorni dalla prima devastante scossa e dopo altre di assestamento di intensità anche elevata, alle 6:30 un nuovo boato scuote la terra a l'Aquila e negli altri comuni dell'Abruzzo colpiti dal sisma, per oltre 10 secondi, con magnitudo 3.7 della scala Richter. Nella notte, alle 23:30 circa, altre due scosse di magnitudo rispettivamente 4.2 e 3.7 Richter provocano il crollo di edifici civili e di ciò che restava della cupola della Basilica di Santa Maria del Suffragio.

Secondo i dati forniti dalla Protezione Civile le vittime accertate sono salite a 250, ma il numero purtroppo sembra destinato a salire.

9 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo

9 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo - Crollo Chiesa Aquila Nuove scosse nella notte avvertite oltre che in Abruzzo anche nelle zone vicino a Roma e Napoli. Intorno alle ore 01:00 la prima scossa di magnitudo 4.3 Richter, seguita da altre piuttosto ravvicinate: alle ore 02:50 forte scossa di magnitudo 5.2 Richter, ore 05:15 magnitudo 4.6 Richter, ore 06:30 magnitudo 4.0 Richter, ore 06:40 magnitudo 3.7 Richter.

Oltre 350 le scosse sismiche registrate dopo il primo devastante terremoto della notte del 6 Aprile 2009.

Secondo gli esperti lo sciame sismico dell'Abruzzo sta spostando il proprio epicentro a Nord dell'Aquila.

Il bilancio delle vittime sale ancora; 278 le vittime, 40 i dispersi; oltre 28.000 le persone rimaste senza casa, di cui circa 18.000 hanno trovato riparo nelle tendopoli allestite dalla protezione civile.

Ore 21:40 una scossa di magnitudo 4,9 della scala Richter, con epicentro a Nord della provincia di L'Aquila, a causato nuovi crolli tra gli edifici già compromessi ed è stata avvertita, oltre che in tutto l'abruzzo, anche nel Lazioa, a Roma città, nelle Marche e in Umbria.

10 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo

Nuove scosse sempre di intensità rilevante questa mattina alle 05:22 (magnitudo 3,7 Richter) e alle ore 08:41 (magnitudo 3,0 Richter).

Gli esperti confermano che i fenomeni sismici dell'Abruzzo, sommandone la rilevanza, numerosità e continuità, sono da considerarsi unici, affermando che non si trovando similitudini, ne a memoria d'uomo ne sulla base di dati geologici, in eventi sismici già avvenuti sul per il territorio Italiano o nel bacino del Mediterraneo

Ancora una scossa di rilievo in serata a L'Aquila, alle 21:07, di magnitudo 3,1 Richter, avvertita anche su tutto il litorale costiero dell'Abruzzo.

Il 10 Aprile 2009, giorno in cui è stato dichiarato il lutto nazionale, il bilancio delle vittime del sisma è salito a 290, mentre sono circa 1.600 i feriti e quasi 30.000 gli sfollati.

11 Aprile 2009 - Terremoto in Abruzzo

Dopo una notte finalmente "relativamente" tranquilla, dove non sono state registrate nuove scosse significative, alle ore 05:25 lo sciame sismico è tornato a farsi sentire con una scossa di magnitudo 3,0 Richter, e poi ancora alle 07:39 facendo registrare un terremoto di magnitudo 3,9 Richter.

Il pericolo di crolli rimane elevato in tutta la città dell'Aquila e nei comuni limitrofi. In tutta la zona si scava ancora, senza sosta, alla ricerca dei dispersi.

Il numero ufficiale delle vittime sale a 292, dopo il ritrovamento a L'Aquila di due donne senza vita.




Cosa sono i Terremoti?

I terremoti, insieme ai vulcani, sono manifestazioni della vitalità della Terra e consistono in vibrazioni di varia entità della crosta terrestre, causate da un'inaspettata liberazione di energia in un punto profondo della crosta terrestre; da qui si diffondono in tutte le direzioni una serie di onde elastiche, dette "onde sismiche".
Ciò è dovuto al fatto che la superficie terrestre, anche se non ce ne accorgiamo, è costantemente in movimento, infatti i terremoti si verificano quando la tensione risultante oltrepassa la capacità del materiale di sopportarla. Questo fenomeno avviene in genere lungo i confini delle 20 placche tettoniche (o zolle) nelle quali è suddivisa la Terra, di cui le più importanti sono: africana, euroasiatica, pacifica, nordafricana, sudamericana e antartica.
terremoti.it

I terremoti che avvengono nei confini tra placche dono definiti terremoti interplacca e sono in genere più frequenti; quelli che si verificano all'interno delle placche sono chiamati terremoti intraplacca e sono meno frequenti.
I terremoti hanno frequenza giornaliera sul pianeta, ma molti di essi sono brevi e quasi impercettibili. Nel caso di terremoti più forti, la durata può essere di alcuni minuti e l'intensità, dovuta alla propagazione delle onde elastiche, in senso orizzontale (scossa ondulatoria) o verticale (scossa sussultoria), varia a seconda della distanza dall'epicentro del terremoto, cioè dal punto in cui si genera.
Spesso un terremoto è accompagnato da forti boati, causati dal passaggio delle onde sismiche all'atmosfera.



Classificazione e Intensità Sisimica

Effetti TerremotoUn terremoto di alta intensità spesso provoca danni alle costruzioni e purtroppo anche morte.
Il violento e brusco movimento del terreno può causare cedimenti strutturali agli edifici, provocandone il crollo totale o parziale; alle dighe, con conseguenti inondazioni; cedimenti del terreno (frane e smottamenti) e tutto ciò può causare incendi e fuoriuscita di sostanze pericolose e nocive.
Se il terremoto ha la sua origine in mare, si ha un maremoto.
Un effetto del maremoto è lo tsunami, cioè una serie di onde originate dall'evento sottomarino; a seconda dell'intensità può essere estremamente pericoloso e devastante.
I terremoti sono considerati gli eventi naturali più potenti che possono avvenire sulla Terra.

Classificazione sismica dei terremoti >>




I Grandi Terremoti

I piu grandi terremoti mai registrati. Dalla strage del Belice al maremoto dell'Oceano Indiano fino ad arrivare ai piu disastrosi terremoti del nostro Paese.

I grandi terremoti >>




Da Sapere

Ci sono alcune cose che occorre sapere riguardo ai terremoti, sia prima, durante che dopo..

Da sapere sui terremoti >>


Faglia di Sant'Andrea

Una delle zone a maggior rischio sismico del Pianeta è ritenuta la "Faglia di Sant'Andrea" che traccia una linea virtuale dalla baia della bassa California (Messico) sino al confine tra California e Oregon (USA) ... >>>





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